La stanza del matto
Donne in noir
Scritto da matto81 il 24/03/2006 17:19

Sommersi da calciatori che vendono milioni di copie con libri di barzellette, (Totti, per la privacy), veline e letterine e tutto ine che scrivono la loro biografia, che tra l’altro, chissenefrega!, tronisti che s’improvvisano scrittori (vedi Mr muscolo Costantino)…

“Che vuoi fare da grande figliolo?!”
“Il tronista papà!”


…Attoruncoli di fiction da clinica, trovati in casa, in piena overdose, con accanto il corpo di una ballerina morta. Meritevoli di anni e anni di galera, raccontano in un libro la loro agonia e vengono compatiti e trattati come eroi. Perché ne sono usciti loro.  (Paolo Calissano, sempre per la privacy!) Ex attrici porno che inventano romanzi e chi per loro li scrive. E hanno anche l’ardire di fare le intellettualozze e presentarli in trasmissioni televisive, quando si sono trombate tutta Milano e provincia. (Serena Grandi). Che poi non si capisce perché in copertina vi sia una foto di lei in mutande di pizzo nero. (Non si capisce…sì che si capisce!)

Fatevi avanti signori e signore che c’è Mondadori che pubblica!

E gli scrittori veri che fine hanno fatto?! Quella sana e pura letteratura che fa sognare, rabbrividire, che lascia il segno, che accarezza e resta nell’anima.

Most Wanted!

E poi per caso scopro lei.
Simonetta Santamaria. Vincitrice dell’undicesima edizione del premio Lovecraft 2004 col racconto Quel giorno sul Vesuvio. La mia curiosità mi spinge a leggere il racconto che trovate su www.horrormagazine.it/racconti 
Solitamente mi areno a metà. Mi capita così col 90% dei racconti che leggo su internet. Alla seconda pagina già mi annoio e lascio perdere. Quel giorno sul Vesuvio mi ha intrappolato gli occhi e l’anima. Andavo avanti e sentivo un brivido costante possedermi fino alla fine.
L’ho contattata per farle i complimenti e lei è stata gentilissima. Mi ha suggerito di scaricare gratuitamente il suo E-book Black Millennium che trovate su
www.latelanera.com/ebook 
Una raccolta di racconti che ho divorato. E poi scopro che Simonetta Santamaria ha scritto anche un libro, Donne in noir pubblicato da Il Foglio. Non si trova facilmente in librerie piene zeppe di Costantini e Melisse P, così l’ho ordinato direttamente sul sito della casa editrice.

www.ilfoglioletterario.it

Mi è arrivato a casa in pochi giorni. Stavo leggendo Vita di Melania G. Mazzucco, e mi son detto: “Mi leggo un raccontino horror!”.
Da lì uno dietro l’altro. Impossibile abbandonare prima dell'ultima pagina. Ho letteralmente divorato l’intera antologia. O lei ha divorato me. L’orrore che si fa donna in undici storie in cui a trionfare non è il macabro, ma l’inquietudine. Spinta da una ferocia maturata nell’anima, da un destino crudele fatto di soprusi quotidiani, una donna può diventar capace delle peggiori efferatezze. Vendette atroci, cannibalismo, vite folli sfamate con cura, bambine cattive, molto cattive, anziane nonnine dal pollice verde da cui stare assolutamente alla larga, l’amore che si fa desiderio di possessione e carne.

E poi chiudi il libro ed esci di casa. E quella sottile ansia resta ancorata all’anima. Vai a spasso per la città, ti guardi intorno, sorridi a qualcuno, fai due chiacchiere con un amico che non rivedevi da settimane. Stai tornando a casa, a piedi. Cammini lentamente, guardi il buio. D’improvviso un brivido sottopelle e ti volti indietro di scatto. Non c’è niente e nessuno, ma tu non puoi far altro che allungare il passo e poi metterti a correre.  Perché ti viene così.
O forse perchè qualcosa che ti guardava nell'oscurità c'era davvero! 

Tutti i miei complimenti Simonetta!

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti?][Vota il messaggio: 0 ( + / - )]


Non ti muovere
Scritto da matto81 il 22/03/2006 19:30

Fuori dalla sala operatoria. Affacciato alla finestra che dà sul cortile dell'ospedale. Ad aspettare che il tempo si decida a rispondere.

“Morirà vero?!”
“Timoteo, Angela è forte!”
“Angela non è forte. Angela è piccola!”


E’ sua figlia. E’ caduta dal motorino. Non si era allacciata il casco.

“Non ti muovere Angela! Non morire!”

Mi ha emozionato come pochi film.
Sergio Castellitto ha realizzato il suo capolavoro. E come in ogni capolavoro tutto era perfetto.
Gli attori. La fredda moglie, indifferente e disattenta alle emozioni vere che la circondano, all’odio che suo marito prova per la vita con lei, ai tradimenti quasi gridati. Magistrale Claudia Gerini.
Italia, amante di Timoteo. Gretta, che di elegante indossa solo scarpe rosse di velluto, che comunque stonano magnificamente con tutto il suo essere pagliaccia di strada, nei suoi colori accesi e mai abbinati, nelle sue gambe storte e la camminata goffa e isterica. Una bellissima Penelope Cruz ridotta a donnina di periferia. Dal cuore immenso. Riesce col cuore ad emozionare e a farsi amare da Timoteo. L’amore vero in una relazione clandestina che inizia in modo violento, quasi uno stupro. Ricordi di una vita intrisa di colpe e sensi di colpa, che si susseguono veloci mentre Timoteo aspetta che qualcuno gli dica qualcosa. Mentre Timoteo aspetta di sapere se sua figlia vivrà. Sergio Castellitto. Un maestro. Nella recitazione e nella regia.

E’ la prima volta che un film riesce a superare, e di molto, il libro da cui è tratto.
Non ti muovere, scritto da Margaret Mazzantini, nonché moglie di Castellitto, si è aggiudicato il premio strega nel 2002.
Sinceramente non mi è piaciuto moltissimo. Un bel libro certo, ma a mio parere troppo intriso di sentimento, troppo appesantito dalla morbosità del ricordo. Il film riesce a stravolgere completamente la mia opinione. Forse perché il regista è un certo Sergio Castellitto e il film che sta realizzando è tratto dal romanzo della moglie. E tutto questo rimbomba nell’aria e nelle scene. E’ come se l’amore e la stima che prova per la moglie Margaret nella vita reale, siano corrisposti ad un affetto sincero nei confronti del film che stava realizzando. Un affetto che va di molto al di là della professionalità che lega un regista al proprio lavoro. E questo si percepisce ed è bellissimo!

In questo caso consiglierei più il film del libro. S’era capito no?!

Chiudo il post con un ringraziamento a chi ha voluto lasciarmi parole che come poche riescono a farsi ossigeno per i miei sogni.

Alza la testa Matteo. I tuoi occhi non t'ingannano. Davvero non riescono a scorgere fine nel cielo che ti sovrasta. Vola più in alto che puoi. Vola, e fai volare.

Grazie.

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (38)][Vota il messaggio: 0 ( + / - )]


Passione da cani
Scritto da matto81 il 19/03/2006 19:44

Stanotte ho dormito pochissimo. Non ha senso dormire dopo una nottata splendida.
Assaporarla all’infinito. E’ quello che ho fatto. Stanotte.
Uno spettacolare Venerdì 17. Di cui non vi parlerò.  Una sola parola.

Navigatore satellitare. (Ma non sono due?) (Non saprei!) 

Chi mi conosce sa benissimo quanto imbranato sia per le strade. Sono capace di perdermi nella mia stessa città. E non saper riconoscere quel vialetto di ghiaia dietro casa, pensando di trovarmi in chissà quale posto sperduto. Chiamare la polizia e implorare quei poveri disgraziati in divisa blu di riportarmi a casetta, nella loro volante a sirene spiegate!

“Ci andiamo a piedi magari, visto che casa tua è quella là!”

Riesco a perdermi ovunque. Avevo proprio bisogno di un navigatore satellitare. Ai molti sembrerà un delirio questo. A qualcuno suonerà familiare. Ora grazie a te non potrò più perdermi.

Bene. Il delirio è terminato! (Che ne sai?! Mi conosci?!)


Dopo un mese e tre giorni il mio racconto Passione da cani è stato pubblicato sul sito di Catersport. Insieme ad altri 350 circa. I racconti pervenuti alla redazione sono circa 800 che piano piano metteranno on-line. E’ un concorso indetto da Radio2 e dal master di scrittura creativa Holden di Torino. Scuola prestigiosissima in cui insegnano noti scrittori e giornalisti ed editori.

“Vergogna Grimaldi! In presidenza!”
“Ma che ho fatto professorè!?”


Busso in presidenza.

“Avanti!”
“Oddio Alessandro Baricco!”


Ebbene sì. Il preside è Alessandro Baricco! Dubito comunque che passi le sue giornate a scartabellare registri e a perdonare studentelli monelli. E’ molto più gratificante scrivere il discorso di chiusura per Prodi! (Mi sembrava troppo poetica per Il professore quella storia della felicità!)

Comunque…800 racconti sono tantissimi. Il premio in palio è succulento come un bel piatto di carbonara.
Dio quanto mi piace la carbonara!
Si può dire Dio così, senza chiedere un’autorizzazione? Oppure contravviene al comandamento
non pronunciare il nome di Dio invano?! Forse sì. Lo chiederò a Don Mazzi nella prossima edizione dell'Isola dei famosi
Il tema è Una palla di racconto. Un gioco che esiste o no. Un gioco che non ti stancheresti mai di fare. Che abbia come oggetto la palla. Non mi andava di parlare di calcio e simili. Se ne parla già troppo e così mi sono divertito a...
Il premio è la pubblicazione cartacea in una Fantasmagorica antologia edita da Fandango libri. Casa editrice che ha pubblicato ad esempio l’ultimo romanzo di Alessandro Baricco, Questa Storia, che tra l’altro staziona da mesi sulla mia mensola in attesa della mia attenzione! (Sì proprio delle mie attenzioni ha bisogno Baricco! Ma come me ne esco?!)
Non si è ben capito quanti saranno i racconti scelti. Chi dice 11, chi 5 o 6, visto che dell’antologia dovranno far parte OBBLIGATORIAMENTE alcuni lavori dei ragazzi del master Holden. (Co tutti i danari che sganciano qualche cosa glielo devono pure far fare!) (Sbaglio o la mia è solo invidia marcia?!)

No non sbagli! (Ma che ne sai tu?!)

Avrete ben capito che le possibilità di essere scelti sono praticamente nulle. Non perché il mio racconto debba fare necessariamente schifo, ma perché su 800 volete che non ci siano 11 racconti migliori del mio? (Ma ce ne saranno almeno 500!) 11 autori che si ritrovano a gioire per merito, fortuna, bravura, esperienza, (CULO!) !? E poi va detto che molti sono professionisti. Forse non autori di Best sellers, non lo so, ma che hanno alle spalle diverse pubblicazioni. Questo Sì!

Quel che è certo è che 800 persone si sentono unite da un piccolo sogno irrealizzabile. Un paesello di speranze in un forum.
Se vi va leggete il racconto e ditemi che ne pensate!

Per me conta più di ogni altra cosa.

PASSIONE DA CANI

http://www.radio.rai.it/radio2/catersport2004/unapalla_diracconto_elenco.cfm?TITOLO=Passione%20da%20cani&STARTER=0

Volendo potete anche scaricarlo in PDF e leggerlo comodamente prima di andare a nanna! Chissà che non sia meglio di camomille e sonniferi!

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (44)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


il mistero del cinetocore
Scritto da matto81 il 16/03/2006 19:25

I postumi della sbornia da megaparty stanno lentamente svanendo e si torna alla vita normale. Quella del bravo ragazzo sognatore. (Ngulo che palle vè?!)
Tutto sembra procedere come sempre quando dal nulla, come un lampo, giunge inaspettato un nuovo caso per l’investigatore Matto.
Ormai la fama del suddetto è cresciuta espandendosi a macchia d’olio, senza limiti. Italia, Francia Germania, Inghilterra, FBI, Pentagono…MONDO!
Da ogni dove arrivano richieste d’aiuto per risolvere casi all’apparenza impossibili. E mentre tutti piangono disperati per la resa, il Matto lavora nell’ombra e porta la luce!  (Come l'Enel!)
Bene. Fatta questa premessa un po’ alla Sailor Moon, che è qui per punirti in nome della Luna, passo ad illustrare il nuovo giallo. Questa volta però preparatevi perché si va al di là della casetta del matto, al di là della cittadina del matto, al di là della regione. (del Matto)
E’ un vero e proprio caso very international!

 Il mistero del cinetocore

Sapete cos’è?

Il cinetocore è la componente del centromero su cui prendono attacco i microtubuli del fuso.

Bene! Ora sì che è tutto chiaro!
Ma come si legge la parola cinetocore?!
Dove vanno gli accenti?

Cinetòcore o Cinetocòre?

Pino Puzzolino ha bisogno di saperla pronunciare sta cazz de parola. Apre il
De Mauro Paravia on-line. http://www.demauroparavia.it/  
Ogni vocabolario che si rispetti, oltre al significato, chiarisce i giusti accenti e il
De Mauro Paravia effettivamente è superiore!
Dopo ore ed ore di elaborazione cala il gelido resposno.

Non ho trovato occorrenze per cinetocore.

Ma come?!

L’ansia sale.
Niente panico! Andiamo sul garzantilinguistica.
http://www.garzantilinguistica.it/  
Stessa risposta. Cinetocore non esiste.
Ma come non esiste?! Ma se è la componente del centromero…va be’! Farà schifo però esiste!
Ultima speranza, la mia Mitica e Unica
Grande Enciclopedia De Agostani. Lei non può tradirmi!
Allora...

Chiodo… Cina… Cincinnato Lùcio Quìnzio (fondamentali gli accenti devo dire!) Cinema… Cinese… Cinetecnica…Cinetico…

Eccolo dai dai!

Cinetografo…

Cinetografo?

E Cinetocore?!

Ma che è na parola tabù?!

L’investigatore Matto ha nuovamente bisogno di voi che così magnificamente l’avete aiutato a NON ritrovare le sue chiavi di casa! Ovviamente ci vogliono le prove per sostenere l’una o l’altra pronuncia. Fate quello che potete. Cercate ovunque.

Non temete! Anche questa volta sgomineremo insieme il muro grigio del dubbio.

Puzzolì! Ma alla fine della fiera, che è ‘sto cinetocore?! 

CENSURED!

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (31)][Vota il messaggio: 2 ( + / - )]


1ma candelina
Scritto da matto81 il 13/03/2006 22:32

Oggi si fa festa. Oggi è un compleanno molto particolare. Che mi emoziona e allo stesso tempo mi sorprende.

Un anno. Il primo. Inaspettato.

Pochissime le avventure portate a termine.
Pirata dei mari tempestosi che si arena costantemente a metà della traversata. Un’eccezione.
Giorno dopo giorno.

Post dopo post.

La stanza del matto oggi spegne la sua prima meravigliosa candelina.
Il matto invita tutti, ma proprio tutti al party dell'anno. Chi, solo casualmente, sta leggendo questo post. E chi in questi mesi ha voluto starmi vicino partecipando alla mia vita, non proprio esilarante, con una carezza calorosa, un piccolo commento giornaliero.
E’ stato un anno complicato. Un anno in cui ne sono successe parecchie. Vicende tristi. Fatte di solitudini. E poter raccontare tutto in un blog è stato certamente terapeutico. E voi. Vi siete affezionati a me e alla stanza del matto in modo sorprendente. Ed io a voi. E ai vostri mondi.


TAGLIAMOLA CORTA!

Delle avventure meravigliose mi piace sempre ricordare l’inizio. Quel giorno in cui, di tutto questo, non esisteva nulla. Nemmeno una parola. Quel giorno in cui non esistevate voi e non esisteva il matto.
Ero a casa di Super. Era tardi. Stavo per tornare a casa quando lui m’ha detto: “Se ti piace tanto scrivere perché non ti apri un blog?”.
“Un blog? E che sarebbe?”
“Tipo un diario virtuale!”
Mi ha fatto vedere il blog di una sua amica e l’idea, lì per lì, mi è sembrata complicata. E per la mia mente pigra, complicazione, vuol dire annientamento dell’idea.  Sono tornato a casa. Erano le tre di notte passate. Ho acceso il PC e mi sono connesso ad internet. Avevo gli occhi arrossati dal sonno. Una parola gironzolava nella mente. Lampeggiava. Batteva.

Blog…blog…blog…

www.google.it e cerco Blog.
Il primo sito che è uscito è stato quello di Diablogando.
E’ troppo difficile per me. Mi registro, tanto so già che ad un certo punto mi bloccherò in qualche passaggio e manderò tutto affanculo. E invece i minuti passavano. Il nome. Scegliere un nome. Non lo so. voglio che sia come una piccola stanzetta in cui far entrare poche  persone amate. Parlare. E poi io che alle tre e mezza di notte mi costruisco un blog. Che faccio sempre e solo ciò che mi va di fare. E lo devo fare nell’attimo in cui si accende la luce del desiderio. Non so rimandare. A domani. Non so trattenermi. Non so fingere. Sono come i matti.

La stanza del matto

E poi le mezzore scorrevano mentre mi concentravo sullo sfondo. Le funzionalità. L’avatar. I commenti. E gli occhi si chiudevano. E poi il primo messaggio.

"La stanza del matto" si popolerà presto... attendete con pazienza!

E’ così che è iniziato tutto. Avevo affittato una piccola stanzetta in periferia per pochi soldi. Dove starmene da solo a pensare. E poi qualcuno ha bussato alla mia porta. E poi un altro e un altro ancora. Devo dire la verità, non mi aspettavo un’accoglienza tanto calorosa. E quindi solo un grazie a tutti voi. E a tutti quelli che verranno a brindare e magari resteranno. Amici di qualche chiacchierata, così ogni tanto. Amici di un consiglio spassionato. Amici di sempre e amici da ora. Amici che amo. Come nessuno. Amici voi che ci siete quando ho paura. Amico chi torna di tanto in tanto. Amici. Spettacolari voci di Diablogando. Grazie a voi. Per la compagnia. Tanta. I consigli. Tanti. Le parole che sconfiggono il silenzio. Le risate. Le chattate.
 

E...

100 milioni di queste cliccate! 

M.



[Visualizza solo questo messaggio][commenti (74)][Vota il messaggio: 2 ( + / - )]


Terrificante QI-test
Scritto da matto81 il 10/03/2006 13:25

Super(issimo) mi invia un link.

“Fallo! E cerca di ragionare!”

Oh mio Dio! Il leggendario
QI.

Sei intelligente? E quanto?
L’uomo: solo una serie di numeri. Combinati a piacimento dalla natura. Numeri che discriminano. Che contano.
Intelligenza: solo uno di questi numeri.
E cos’è in concreto? E’ scientificamente calcolabile? E’ un dato oggettivo? Esistono parametri fissi per calcolarla, validi per tutti? Senza eccezioni? E soprattutto…

E’ quantificabile l’intelligenza?

E’ facile dire
tu sei più intelligente di me.  E’ altrettanto facile dire A è meno intelligente di B. (Secondo me? O secondo tutti?)
Può esistere, davanti a questa sentenza dei molti, qualcuno che potrebbe invece ritenere B più intelligente di A?
Saprebbe dirmi qualcuno DI QUANTO A è più intelligente di B? Di due, di dieci, di cento.

Ma di cento cosa?

Non so rispondere a nessuno di questi interrogativi. Ho solo una mia idea. Per quanto mi riguarda non bastano associazioni, serie numeriche, domande a risposta multipla. Non sono sufficienti le quattro operazioni matematiche fondamentali per calcolarla, né radicali, integrali, logaritmi, differenziali, derivate…e tutte quelle che hanno inventato poi. Gli uomini. Intelligenti.
E’ la vita che risponde Matteo. E’ una giornata di merda che risponde Matteo. E’ un istante che distrugge ogni logica. Matteo. E’ come reagisci alla bastardaggine degli eventi Matteo. E’ capire tra due qual è la strada migliore. Matteo. E avere il coraggio di percorrerla. E’ cavarsela e comprendere i propri limiti. E’ nuotare nella merda e resisterci senza soffocare. E poi aggrapparsi alla fune. Calata da chi non tornerà nuovamente a salvarti. Aggrapparti Matteo e non mollarla a costo di perdere tutto.

E allora. Non ci credo. E allora. Che senso ha un test?
Non può un test contenere tutte le opzioni che il destino può riservare. Rispondi pure. Non puoi sapere che domani non sarà così, che domani si verificherà la quinta opzione. Quella che non avevi contemplato, quella che nessuno studioso aveva considerato alla compilazione del test.

Non ci credo. E quindi, che male c’è a farlo?! E’ come l’oroscopo, lo leggo.

Chissenefrega.

Fatelo anche voi. Ma non ritenetelo fonte di verità universale.
Avrete bisogno di 40 minuti liberi. Buon divertimento!

http://www.iqtest.dk/main.swf

QI RISULTATO 110. QI MEDIO 100.

Perché quando l’ho letto mi sono sentito sollevato?

Se qualcuno arriva a 140 è pregato di non passare la settimana successiva a correre nudo per le strade a lodare, onorare e glorificare Dio! E’ solo un test!

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (34)][Vota il messaggio: 2 ( + / - )]


Non mi ferma la neve nè nessuno
Scritto da matto81 il 08/03/2006 21:08

Continua a nevicare. Il vento è troppo freddo per reagire. L’unica cosa che posso fare è chiudermi dentro casa, nella mia stanza, in me stesso.
Mi sento un bambino che sa solo sognare. Sono terrorizzato dall'eventualità di non essere all’altezza dei miei sogni. Non basta sognare se non possiedi altro. Ed io non ho altro da dare. Posso solo sperare che qualcuno voglia offrirmi un bicchiere di
Gin tonic in cambio di una storia.
Che forse non gli piacerà.
Non glielo chiederò. La sua risposta potrebbe ferirmi. Farmi sentire un ladro. Immeritato
Gin tonic.
E’ un tempo strano questo. Non quello della gloria né delle delusioni. Il tempo in cui formica accumulo parole, nelle lacrime per un futuro che non può essere diverso da tutti i tentativi passati.
Sono alla disperata ricerca di una sorpresa. Che merito.
La felicità ce ho tra le mani perché il mio cuore non è affatto morto come credevo. E l’ho scoperto così. Grazie a te.
Più di questo cosa voglio dalla vita? Voglio la mia di vita. E l’avrò. Senza compromessi, l’avrò senza dovermi vergognare di uno specchio che non sa mentire. L’avrò a costo di morire disperato. Che è sempre meglio che morire col rimorso di non averci provato.
Esistono risposte definitive.
Ed io mi ostino a non volerle considerare. Solo perché la vostra voce cattiva non arriva alle mie orecchie. Solo perché non smetto di urlare. E superare, con la disperazione fatta grida,  lame come ultrasuoni che vogliono perforarmi e finirmi.

Resto seduto davanti al PC.
Scrivo.
E’ la mia strada.
Immobile cammino.
Calpesto cadaveri.
Proseguo.
Affamato.
Vi sbranerò.
Prima che voi possiate farlo con me.

Raggiungere quel puntino. E basta. No che non voglio riposarmi un attimo. Ho paura di non sapermi più rialzare. Sentire le gambe cedere e spegnersi. Stremato piangere e non riuscire mai a morire.

E allora cammino.
Su tasti che riscaldano.
Cammino.
Potete spararmi se volete.
Io non mi fermo.
Potete spararmi ancora.
Provateci pure.
E vedrete che.
Io non mi fermo.

Ha smesso di nevicare.

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (32)][Vota il messaggio: 3 ( + / - )]


Frughiamo un po' Anna Tatangelo
Scritto da matto81 il 06/03/2006 22:02

Dolcenera va a casa. Perde contro Anna Tatangelo che accede alla finalissima. Sanremo finisce con l’incredibile vittoria del tacchino Povia che, davanti a milioni di spettatori, supplica impietosamente sua madre e suo padre, che lo seguono da casa, di alzarsi, abbracciarsi e darsi un bacio.
Panariello comunica il verdetto della categoria donne ed io sorrido pensando sia un fantastico scherzo. Dopo aver ascoltato con attenzione tutte le canzoni, mi pareva di aver decretato il testo di Anna Tatangelo come il più brutto di questa edizione del festival.

E allora?

Come può Dolcenera essere stata eliminata da Anna Tatangelo? E soprattutto…come può un italiano di media intelligenza aver speso 75 centesimi per votare Anna Tatangelo?
Vista la mia passione per Dolcenera, il mio giudizio non poteva essere imparziale, così ho deciso di inquinare La stanza del matto con il testo della canzone
Essere una donna per analizzarlo insieme e scoprire dove si nasconde quella profondità che deve aver colpito milioni di spettatori. Mi sono permesso di lasciare tra parentesi miei brevi commenti. Anna mi scuserà.

Essere una donna

Con quegli occhi attenti
carne spilli ardenti
(cioè?)
mi frughi. (Ti fruga?! Ma che sei un cassetto di biancheria?!)
Come un lupo attendi
dentro l'anima discendi
(Che rime toccanti!)
indaghi sempre piu'. (Su cosa? Su un omicidio?!)
Ti sembro quasi una farfalla (Quasi? Nel senso che? Hai un’ala sola? Non voli? Quasi?)
un giocattolo una palla (Palla sarebbe la specificazione di giocattolo?)
si da prendere. (Da prendere? Anna, dai! Sei ben più di una palla tu! Sì, DUE PALLE COSI’!)
Dimmi il tuo amore cosa vale
so che mi vedi come il miele
(Gigi D’Alè! Ma hai subito un trauma infantile col miele che lo ficchi in tutte le canzoni? T’è andato di traverso? E ti sei salvato?! Che sfiga!)
da mangiare tu (Ma che ci vuoi fare col miele? Te lo vuoi fumare?!)
ma ti stai sbagliando sai
io non sono una ciliegia
, (Una ciliegia? E da dov’è uscita mo la ciliegia?!)
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna
(Infatti Anna ti sei presentata con uno straccetto che non ti sei potuta nemmeno sedere per evitare che si vedessero le mutande sotto. Sempre se le portavi…)
non vuol dire credere a chiunque se ti inganna. (Certo, donne di tutto il mondo, che questa canzone dà un’idea del genere femminile come di vegetali senza cervello!)
Essere una donna e' di piu', di piu', di piu', di piu'
e' sentirsi viva
(Per te purtroppo resta solo una sensazione.)
e' la gioia di amare e di sentirsi consolare
stringere un bambino forte, forte sopra il seno
con un vero uomo accanto a se'
(Madonna che banalità! Pietà!)
Essere guardata (Ma chi ti s’incula!)
e a volte anche seguita (Aridaje con le indagini!)
mi pesa.
Certi complimenti se son rozzi poi ti senti offesa
. (E' improvvisamente cambiato il soggetto...ma con chi ce l'hai?!)
Ti senti come una farfalla
un giocattolo, una palla
da prendere.
Ma non e' amore poco vale
sentirsi come il miele
da mangiare no.
Ma ti stai sbagliando sai
sono davvero un'altra cosa
. (Un’altra cosa? E che cosa?)
Io non cerco un'avventura (Ma chi te l’ha chiesto!?)
ma il compagno che vorrei
che tra un bacio e una risata
mi fara' dimenticare
i problemi intorno a me
, (Sì, va be’, qualcosa di nuovo no?!)
Essere una donna
vuol dire provare dentro veri sentimenti
(Ma perché?! I sentimenti degli uomini sono forse finti?)
e frenare il pianto e il dolore che tu senti (Anna, ma ti sei messa insieme ad un depresso puttaniere?)
essere di piu', molto di piu'. (Di più…sì, ma parliamoci chiaro...alla fine che cazzo hai detto?!)

Ma non è colpa tua Anna, che sei solo una burattina nelle mani di Gigi D’Alessio che ti impolpetta la bocca di canzoni orrende e tu povera stellina, che non brillerà mai, come fai a dir di no?
Addirittura per comporre quest’oscenità hanno riesumato il povero Mogol che evidentemente non è più quello di un tempo. In preda alla demenza senile ha scritto un testo senza spessore, banale, ridicolo, che solo la disperata Anna Tatangelo poteva cantare.

A questo punto il dubbio resta...
Come hai fatto a vincere?  

Elementare Watson!
 
Allarga le gambe un altro po’ Anna. E vedrai quanti altri Sanremo vincerai!




[Visualizza solo questo messaggio][commenti (28)][Vota il messaggio: 0 ( + / - )]


Canta ancora!
Scritto da matto81 il 04/03/2006 20:47

Non pensavo ce l’avrebbe fatta e invece lo scricciolino nero, dalla voce graffiante, stasera sarà lì, su quel palco dove tutti si scannano per eliminazioni che pare abbiano il potere di umiliare chi si sente grande artista. E lei sarà lì a combattere o forse solo a cantare di nuovo la sua canzone. Probabilmente non vincerà. Onore alla storia e ai Nomadi che, a quanto dicono in molti, meriterebbero un riconoscimento per una carriera che pochissimi hanno saputo eguagliare. Nonostante la loro canzone sia orribile, in perfetto stile Nomadi.

Che se ne fa della vittoria chi, con poche note, riesce a toccare il cuore di tutti?!

Ieri mi ha emozionato ancor di più. Ieri in cui ogni artista si è giocato il passaggio del turno facendo a gara ad invitare l’ospite più famoso, quello al quale gli italiani non avrebbero potuto negare voti. Hanno tentato in tutti i modi di influenzare con la popolarità. E allora, come rievocati da una seduta spiritica, giungono Loredana Bertè, Tosca, Niccolò Fabi, addirittura il redivivo Tiziano Ferro.
Lei no. Lei ha invitato Maurizio Solieri, un grande chitarrista che ha avuto il privilegio di suonare con Vasco Rossi. Ma che agli occhi del grande pubblico appare come un perfetto sconosciuto. Via l’orchestra, via tutti gli orpelli di un festival che sa più di plastica che di emozioni.
Ed ecco Dolcenera. Pianoforte, voce e chitarra. Meravigliosa versione di
Com’è straordinaria la vita che, per l'occasione, ha trasformato, riscrivendo il testo quasi per intero. Parole nuove, parole mai banali.

  Sanremo giovani 2003 

Non so come andrà a finire. So che ancora una volta una piccola luce emerge da un mondo che appare sempre più cupo e pilotato. E allora mi chiedo se non valga la pena per una volta, e dico, per una sola volta, regalare la gioia più grande a chi quella gioia se la merita veramente.

E se la vita è davvero straordinaria, chissà che questa sera la piccola Dolce,  non si ritroverà, come nel 2003,  a sorridere con gli occhi umidi e a stringere tra le mani la palma d’oro del trionfo.

M.


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (10)][Vota il messaggio: 2 ( + / - )]


Vicky Cook
Scritto da matto81 il 03/03/2006 19:59

Vicky è tornata. La mia cuginetta sognatrice è in ferie. Londra ora è lontana e lei è vicina. Dopo pranzo ho chiamato a casa degli zii per sapere quando tornava e ha risposto lei. Sentire la sua voce m’ha messo un incredibile buonumore. Non vedevo l’ora di rivederla e così mi sono piombato a casa sua e le ho portato il regalino per il compleanno. Tre metri sopra il cielo.
Perché lei è così. Vive di sogni e trova il modo per non abbandonarli mai. E’ troppo in alto per chi si ostina a voler tenere a tutti i costi i piedi per terra, per chi non sa andare al di là di un lavoro sicuro e di un futuro calcolato a tavolino. La storia di Babi, Step, Pollo e Pallina le terrà compagnia e spero che le faccia pensare un po’ a me.
Siamo stati tutto il pomeriggio a cercare di risolvere una situazione paradossale. Il suo PC portatile non le permette di scrivere nel suo
Space MSN. Lei fa la login, si connette a MSN, clicca su Space. Si apre la sua paginetta. Va a cliccare su aggiungi un nuovo messaggio e le si apre il form per scrivere il post. Peccato che non riesca assolutamente a scrivere niente in quanto ogni campo sembra morto, sul grigio chiaro, e quando ci clicca sopra non reagisce nulla.
E’ certamente un problema dovuto al suo PC portatile perché da altri PC lei riesce ad aggiornare il blog e a rispondere ai messaggi.
Se qualcuno di voi ha riscontrato questo stesso problema e soprattutto è riuscito a risolverlo in qualche modo, può gentilmente dirci cosa fare?!
E’ un appello urgente. (Ora mando la fotoscheda della scomparsa stile
Chi l’ha visto!) Dobbiamo aiutare questa ragazza che sta letteralmente uscendo pazza! Lei che vorrebbe scrivere sempre e non può farlo.
Che sia un demone infernale che ha preso possesso del suo PC paralizzandolo?!
In tal caso se proprio non avete soluzioni, trovatemi almeno il numero (verde) dell’esorcista più vicino a casa mia.

Dai Vicky che risolvi!

Faccio una confidenza. Non lo sa lei e non lo sa nessuno. Il giorno in cui c’è stato l’attentato a Londra io stavo malissimo. Non facevo altro che chiamare e richiamare casa degli zii sperando di ricevere buone notizie. Le linee erano maledettamente intasate come maledetta è quell’impotenza che sa solo mangiarti dentro, agglomerarsi in un blocco che resta appeso alla gola e non va giù. Un blocco che si chiama paura. E nessuno riusciva a comunicare con Vicky.
Quell’attesa è stata orribile.

L’unico modo per uscirne fuori era scrivere. E l’ho fatto.


Sangue vigliacco

Nevrotiche distanze impediscono rassicurazioni,
il panico, come neve muta, ricopre il globo intero,
orrore e paura nelle parole di chi respira ancora,
nei volti trasfigurati dalle esplosioni,
nel pianto di bimbi che si sentono già soli.

Lei è lì ed io aspetto la sua voce,
bilanci di morte,
lei dev’esserne fuori.

Decisioni immorali,
ingiustificabili azioni di sangue,
l’ansia alimenta il silenzio di chi aspetta una telefonata che non è la mia.

Caratteri digitati,
“sto bene, non ero lì!”
Sto bene anch’io ora,
torno ai miei giorni che non riesco ad amare,
felice di non dover ancora assaggiare l’amaro della fine.
Un bacione Vicky! E passa a casa prima che riparti sennò t’ammazzo!

M.

Dolcenera in semifinale...


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (16)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


Com'è straordinaria la vita
Scritto da matto81 il 28/02/2006 22:28

Sanremo. Prima serata. Che lascia dentro un nome. Voce. Che accarezza le emozioni e le soffia al mondo intero. Brividi. Che giocano con un pianoforte che balla. Un palco. Fatto di sogni. Anima. E solo anima.

1° posto categoria donne

Semplicemente un trionfo

Semplicemente...

Dolcenera


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (23)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


Alba dentro
Scritto da matto81 il 28/02/2006 00:04

Sono giorni particolari in cui il tempo precede la mia volontà e mi sorprende continuamente. Le emozioni corrono molto più veloci della razionalità. E mi piace sentirmi a cavallo della vita. Sentire che quella luce, che mai ha voluto spegnersi, ora ha acquisito forza, brilla convincente. Ora sì che la vedo bene.
Non ho vinto il Superenalotto, né convinto
Feltrinelli a pubblicarmi. (Non ci spreco neanche tempo!)
Ho trovato un senso. Che sa di Estate. Un senso che non posso raccontarvi perché non esistono parole. Un senso fatto di poche cose meravigliose che iniziano a girare. E di una persona speciale a cui non smetto mai di pensare.  Dei miei amici, che non hanno mai lasciato le mie lacrime cadere solitarie. E che ora mi dicono
Bravo!
Ora mi viene la tentazione di ricominciare a ringraziare tutti. Pochi, ma tutti.
Evito perché sennò poi divento ripetitivo. Tanto chi lo deve sapere lo sa quanto gli devo.

Volevo mostrarvi una cosetta carina. Un piccolo concorso a cui ho partecipato.
Si trattava di concludere un incipit scritto da un noto autore. Io ho scelto quello di
Marco Drago. Forse perché era l’unico che mi ispirava un seguito. Non potevo superare i 1000 caratteri.
Una piccola sfida per me che amo dilungarmi in descrizioni minuziose. E invece no. Sostanza. Solo sostanza. Non banale. Originalità in una conclusione di poche righe. Caratterizzare i personaggi, solo appena introdotti da
Marco Drago, e concludere la storia. In 1000 caratteri spazi inclusi.
Ed è venuto fuori
Alba.
Eccolo qua.

http://www.sedani.splinder.com/post/7256349

Io ho scritto la seconda metà.
Se volete potete lasciarmi anche un commentino sotto al racconto.
Una briciola.
Ma tanti sogni volano lontano. E c’è vento. Non importa se si sentono incredibilmente fragili. Perchè c'è vento. Arriveranno prima o poi. Si disseteranno e riposeranno per il lungo viaggio. Rifocillati da una penna a inchiostro di libri.
E di quei sogni comincio ad avvertirne la consistenza tra le dita. Fresco cotone, tinte multicolor e sorrisi. Io e te. Sorrisi.
Le mani. Intrecciate. I baci. E le mani. Le tue. Per me.

M.

"Ogni saggezza come ogni follia, la gioia e la sua nostalgia. Quelle parole che non trovi mai, come quelle che scordare non puoi. Tutto. E’ dentro. Quello che hai. E’ dentro."

Dentro - Niccolò Fabi


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (26)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


A. Amo la canzone.
Scritto da matto81 il 25/02/2006 13:58

Suona il telefono. Che palle! Sicuro qualche amica grezza di mia sorella. Lo lascio suonare.
Ma dentro questa casa so tutti morti? Non male.
Rispondo.

“Pronto?”
“Salve non voglio venderle nulla. La chiamo da Radio Company, stiamo facendo un sondaggio musicale per poter andare in contro, in tutto e per tutto, ai gusti dei nostri ascoltatori. Le va di rispondere a poche domande? Le rubo solo un paio di minuti.”
“Ma veramente…”
“Allora, lei ascolta la radio?”
“Sì ma io…”
“E che radio ascolta solitamente?”
“RDS!”
(Beccati questa!)
“E c’è qualche altra radio che ascolta oltre RDS?”
“Mah, sì. Radio Delta Uno, Radio Italia, Radio Deejay…”
(Bastardo dentro.)
“Andiamo avanti. Le farò ascoltare degli spezzoni di canzoni. Lei dovrà darmi un giudizio su ogni canzone. A se ama la canzone, B se le piace, C se le è indifferente, D se non le piace, E se l’ha sentita talmente tante volte che l’ha stufata, F se la odia! Va bene?”
“Sì…”
(Ma già mi so scordato le lettere!)
“Vai con la prima canzone…”

Parte una musica, e qualche vocina tenue di sussurri tipo gruppo teenagers inglesine.

“Allora?”
“Eh ma io questa non l’ho mai sentita!”
“E quindi che lettera metto?”
“E non lo so…che non mi piace qual è?”
“D, ma se non l’ha mai sentita come fa a non piacerle!?”
“Sì, ma non è prevista una lettera che significhi
Non l’ho mai sentita?!”
“C, le è indifferente!”
(Ma non è la stessa cosa!)
“Ok allora C!”
“Ecco la prossima canzone.”

La solitudine di Laura Pausini. Ma ancora la mandano?!

“Allora?”
“E. M’ha stufato.”
“Ma come?! Ma se non si sente più?!”
(Ma che palle questa. Ora riattacco. E’ un sondaggio mica un processo. Lei non può sindacare sulle mie risposte.)
“Beh però si è sentita parecchio non trova?!” (So trent’anni che è uscita!)
“Va be’ se lo dice lei. Vai con la prossima.”

Mi viene da ridere perché manda tutte canzoni orribili. Per me.
Poi dentro di me penso. Ma si può odiare una canzone? O amarla? No. Non userò mai la A e la F.

Ma quando finisce? Ma che mi deve far sentire tutte le canzoni della storia per decidere quali mandare in radio?

Sei nell’animaaa e lì ti lascio per sempreee…

“Questa?!”
“A! Amo la canzone!”


M.

“La posso richiamare tra un paio di mesi per risottoporla ad un sondaggio di questo tipo?!”
“Perché no?!”


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (26)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


il mistero del passepartout
Scritto da matto81 il 22/02/2006 18:19

L’investigatore matto è alle prese con un nuovo terribile caso. E ha bisogno di voi amici. Questo è un giallo. Ma un giallo vero.
Torniamo indietro alla fatidica notte di Giovedì 16 Febbraio. Il matto è stato invitato ad un’importantissima cena insieme ad illustri personalità del mondo del marketing (tutte le ex colleghe di Di Meglio).
Si prepara ed esce. Prende la Bravo e va all’appuntamento fuori al supermercato. La cena finisce presto. (Va be’ le vecchie là in mezzo hanno preso a sbadigliare alle dieci come le galline) Il matto saluta e ringrazia ancora per il completino intimo  ricevuto in dono, torna a casa. Parcheggia la Bravo fuori al cancello. Apre il cancelletto e si accinge a legare Iker per poter rimettere la macchina nel piazzale. Torna fuori, fa scattare il cancello grande col telecomando, rimette la macchina dentro e, appena il cancello si chiude, scioglie Iker ed entra in casa.
La mattina dopo il matto si prepara per andare alle poste. (Le solite spedizioni di concorsi vari e in più la scatola per spedire lo stramaledetto modem di Libero) Indossa il lungo cappotto di pelle, che è lo stesso che aveva usato la sera prima per la cena, e mettendo le mani in tasca si accorge di non avere più due mazzi di chiavi, ma solo uno. Quello con le chiavi di tutte le macchine è assente. Presenti solo quelle di casa. Inizialmente pensa che siano da qualche altra parte, forse in camera, appoggiate su qualche ripiano distrattamente. E va alle poste a piedi. (Tranquilli sono vicine!)
Da quel lontano Giovedì 26 Febbraio io non ho più trovato il mazzo di chiavi delle macchine.

In questo marasma di dubbi esistono anche delle certezze cari compagni investigatori. E sono le seguenti:

1) L’ultima persona che ha visto quelle chiavi sono io. (Almeno così sembra)

2) L’ultima volta che ho usato quelle chiavi è stata Giovedì sera per rimettere la macchina nel piazzale. (Quindi teoricamente le chiavi sono rientrate in casa con me e non sono più riuscite!)

3) I sospetti maggiori ricadono attualmente sul matto’s father che è solito perdersi le sue chiavi e servirsi di quelle del figlio. (E non ci vuole tanto a pensare che abbia sfanculizzato anche le mie!)

Esiste un dato importante da non sottovalutare. Quando ho detto a mio padre che erano scomparse le chiavi delle macchine lui, mostrando non poi così molto stupore, l’ha cercate una decina di minuti scarsi (o forse ha finto!) e poi è uscito di casa.

“Matteo sto rifacendo tutte le tue chiavi.”
“Papà aspetta un attimo! Quelle riescono prima o poi.”
“Sì va be’, intanto le rifaccio.”


Lui. L’uomo burbero e cafone che non ha mosso un piede, né una lacrima quando me ne sono andato via di casa, che m’ha fatto sempre pesare quel poco che mi dava come fossero macigni sulla schiena. Gli dico che non ritrovo più le chiavi e lui che fa? Va a rifarmele tutte il giorno stesso?! Ma mi ci mandava a calci nel culo a rifare le chiavi se l’avevo perse io.

Non so amici. Aguzzate l’ingegno. Ditemi dove cercare. Io ho controllato dappertutto. Mi manca il tombino del piazzale, metti caso che Iker vedendo quest’oggetto sospetto abbia pen bensato di portarlo un po’ a spasso e gli sia caduto. Proprio proprio nel tombino!
Scandagliate la zona, il matto è nelle vostre mani!

M.

Troppo fregna mia madre che ogni tanto, all’improvviso, colta da fulminee immagini illuminanti, infila la mano nei punti più assurdi della casa, nelle giunture dei divani, dietro il frigorifero. E poi, quando la ricaccia, mi guarda sconfitta e mi fa: "Poi dice che non devi credere alle cose paranormali!" 



[Visualizza solo questo messaggio][commenti (28)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


Sei nell'anima
Scritto da matto81 il 19/02/2006 12:58

Abbiamo tutto il tempo del mondo. Abbiamo deciso di non regalare un limite alla notte. Non verrà l’alba. Perché Noi valiamo di più di qualunque nuovo giorno. Parcheggiamo sotto la luna. Parliamo. Stasera mi sembra di conoscerti da tanto. Stasera mi sento a mio agio, ma l’emozione iniziale, come al solito, mi costringe a comportamenti e vocine cretine. Do il peggio di me. Tu ridi. E io non riesco a resistere alla luce che illumina i tuoi occhi e che viene dal cuore.
Non è bastata un’intera notte. Non mi basterebbe una settimana, un mese. No. Perché non ricordavo esistessero emozioni così. Carezze. Sguardi. Baci. 

Che meraviglia, e ci assomiglia. Ricominciare a sentire. Ricominciare da qui.

La felicità per gli altri. Non è cosa per me la felicità. Malinconico mi rassegno ad una vita piena zeppa di sogni irrealizzabili e irrealizzati. Vedo l’amore negli occhi degli altri. Amore, che mai sceglierai me.
E poi tu, così. Che mi sussurri parole che baciano. Che ti lasci coccolare e che mi guardi con quegl’occhietti dolci. Dolci. DOLCI.
Tu, solo per me. Che mi sorprendo. Ad ogni sorriso.

Mi hai appena fatto uno squillo. Mentre io scrivo di te.

Io continuo a ringraziarti e tu a dirmi che non è merito tuo. Ma di qualcuno deve pur essere no? E visto che al destino non credi…
Il centopercento delle mie ore ti osservano, in TV, per strada, quando mi sveglio, quando apro gli occhi e mi viene in mente una canzone, quando il cielo diventa nero e vedo una stella e poi un’altra e un’altra ancora. Ci sei tu intorno a me. Nelle cose che vivo.
Siamo rimasti fino alle cinque. Sei ore. Via così. Sei ore percepite al massimo come un quarto d’ora. Sei ore di sonno per molti, di palpiti per me. E per te e per le nostre mani, che si sfioravano, instancabili bocche di baci eterni.
Domani ancora noi. Vicini noi. Sotto la luna. Che ci guarda e ci protegge dal
Vento forte. Che vuol portarti via.

E dove? Forse lontano da me?

Giammai!!!

M.

"Quanta tenerezza. Non fa più paura. Sei nell’anima. E lì ti lascio per sempre. Sei in ogni parte di me. Ti sento scendere. Fra respiro e battito. Sei nell’anima. In questo spazio indifeso. Inizia tutto con te. Non ci serve un perchè. Siamo carne e fiato. Goccia a goccia, fianco a fianco."

Sei nell'anima - Gianna Nannini


[Visualizza solo questo messaggio][commenti (24)][Vota il messaggio: 1 ( + / - )]


Messaggi precedenti
Donne in noir
Non ti muovere
Passione da cani
il mistero del cinetocore
1ma candelina
Terrificante QI-test
Non mi ferma la neve nè nessuno
Frughiamo un po' Anna Tatangelo

Archivi
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005

Ricerca

Login
Login:
Password:

Hai dimenticato la password?

Marzo
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31
Feb
Apr

Segnala questo blog
Segnala il blog alla redazione

Il web che piace a me...
http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=1024
http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=2111
http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=2675
http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=1797
moniadibiagio.mastertopforum.com/
www.andreadecarlo.com/
www.dolcenera.com/
www.carmenconsoli.it/

SCRIVO PERCHE'...

Cemento
http://www.nonsoloparole.com/racconti_buia/Cemento%20Matteo%20Grimaldi.pdf

Passione da cani
http://www.radio.rai.it/radio2/catersport2004/unapalla_diracconto_elenco.cfm?TITOLO=Passione%20da%20cani&STARTER=0

Alba
http://www.sedani.splinder.com/post/7256349

Ho paura
http://www.ilfiloonline.it/navigando/navigando18.asp

Luci di cera
http://www.arpanet.org/1-001269AA-ARPA-001-001.asp?IDTitolo=1509

Fino a quando il mare e il cielo
http://www.nuoviautori.org/zipped/matgrimaldimare.zip

Non farmi male
http://www.buffonimaledetti.org/arti/opere.php?arti=letterarie&opera=1512&autore=185#top

Grigioscuro
http://www.buffonimaledetti.org/arti/opere.php?opera=1513&autore=185&arti=letterarie#top

Scrivi all'Autore