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VIV'ARTE

Associazione Culturale
mercoledì, 17 giugno 2009

INTERVISTE-STARNUTO # 9 - Quattro domande a SIMONETTA SANTAMARIA

INTERVISTE-STARNUTO # 9 - Quattro domande a SIMONETTA SANTAMARIA

 

simo

 

LA VIE EN NOIR

 

Tanto per mettere le carte in tavola, l’autrice di cui ci occupiamo oggi scrive Horror.

Per dirla alla francese (con un filo di puzza sotto le nez) “épouvante”, o ancora “weird” come direbbero a Oxford.

Chiarito questo, precisiamo che:

  1. E’ una scrittrice che vive nel profondo Glouchestershire/in una decadente magione di Providence/in un abbaino polveroso di Lipsia.
  2. Scrive per sedare oscuri traumi familiari mal rimossi.
  3. E’ una raggrinzita babbiona dalla capigliatura a cardo selvatico, col caratterino amabile di un ulcera gastrica.
  4. Appare raramente in pubblico. In confronto a lei Thomas Pynchon è un ragazzo-copertina di “Vanity Fair”.

Sarebbe canonico. Ragionevole. Quasi rassicurante. Peccato che Simonetta Simonoir Santamaria ce la metta tutta per sfatare gli stereotipi, essendo un’affascinante dark lady napoletana attratta da ogni forma di macabro (ma con tanta grinta femminista), disponibile a mettersi in gioco animando manifestazioni letterarie come la nostra Strange Tales o le milleuno iniziative curate dal gruppo di Mondo Cult (vedi Intervista-starnuto # 4).

Autrice di racconti pubblicati nelle antologie de Il Foglio Letterario, Simonetta sbaraglia il Premio Lovecraft 2004, per approdare l’anno dopo alla sua prima antologia personale dal rassicurante titolo Donne in noir. Da allora non si è più fermata, producendo catartici brividi & suspence a manetta, complice la consulenza medico-scientifica del marito chirurgo.

Basta scorrere i suoi titoli per farsi un’idea: dall’e-book Black Millenium, efferato quanto basta, al suo romanzo Dove il silenzio muore, ambientato in una Posillipo dagli echi esoterici, la nostra amica sforna abbastanza incubi da far venire l’ansia a un maniero infestato.

Nel frattempo, per ottimizzare i tempi morti (ops!), collabora col gruppo metal Five Sided Room, vince a Salerno nel 2006 il III° premio per il concorso “Storie di donne” con “Donne in noir”, pubblica diversi racconti in antologie edite da Graus, Larcher, Kairos, etc. fino alla recentissima Questi fantasmi, curata da Giuseppe Cozzolino  per Boopen edizioni.

Quando le chiedono cosa pensa del futuro, Simonetta Santamaria risponde:

 – Lo vedo cupo.

Poi ritorna a spassarsela scrivendo le sue storie tenebrose. D’altra parte… “noiresse oblige”…

 

 

FL: L’obbiettivo principale delle tue storie è l’esorcizzare la paura con un’operazione “omeopatica”, oppure è l’espressione di una rabbia e una ribellione femminile che non cerca soluzioni consolatorie?

 

SSS: Entrambe le ipotesi.  Il fascino che il mistero ha su di me, in particolare il tema della morte, è legato al rifiuto dell’ineluttabile; il dover morire non mi fa tanto paura quanto rabbia: il fatto di dover lasciare tutto così, da un momento all’altro, senza poter più godere di quello che mi circonda, che il mondo andrà avanti anche senza di me, ecco, mi fa incazzare come un mannaro. Infatti, ritornare tra i vivi in veste di fantasma mi piacerebbe assai. E poi c’è anche una sorta di ribellione a tutti gli stereotipi che vogliono l’uomo detentore di certe abilità come scrivere horror (ma vero horror, non melense storie che fanno da sfondo a snaturate icone dell’orrore): non a caso di scrittrici affermate, in particolare italiane, ce ne sono davvero uno sparuto manipolo.

 

 

FL: Pizza, anime in pena e Mandolini. Quanto ti ha spinto a scrivere horror vivere in una città come Napoli, così piena di ombre gotiche? Avresti trattato tematiche simili anche abitando in una città più tranquilla?

.

 

SSS: Di sicuro. Il macabro ti nasce dentro, se ce l’hai e lo sai ascoltare anche posti ameni come laghetti soleggiati o cittadine tranquille tutte fiori e campane possono suggerirti spunti per spaventose storie horror. L’importante è saperli manipolare a dovere. Il fatto poi di ambientare a Napoli le mie storie, a parte il piacere legato a mostrare un altro lato della mia città che non sia solo quello delinquenziale e distruttivo, è un ulteriore punto di forza dato dalle antiche tradizioni esoteriche partenopee.

 

 

FL: Dopo la conquista del Premio Lovecraft 2004 con “Quel giorno sul Vesuvio”, a quale obbiettivi punti per il 2009? Per coerenza tematica delle tue donne-assassine, sembrerebbe appropriato il premio Strega

 

SSS: E magari! Vorrei proprio vedere quando un libro “di genere” finirà allo Strega. Sfortunatamente una simile innovazione potrebbe tentarla solo un grosso editore, uno di quelli che può permettersi di “osare” e di proporre novità… Ma prima di tutto ci deve essere la volontà di farlo, e al momento invece mi pare che continuiamo ad andare per stereotipi. Ora vanno di moda i vampiri? E giù vampiri fino alla nausea; nessuno pensa all’horror a tutto tondo e io, purtroppo per me, non sono una di quelle che ama cavalcare le scie degli altri. Obbiettivo del 2009? Uscire da questo pseudo-anonimato. Altrimenti appenderò la penna al chiodo e mi darò al ricamo.

 

 

FL: Una porta spalancata sul buio: qual è per te il mostro più terribile che nasconde (naturalmente esclusa una stroncatura di Augias o D’Orrico)?

 

SSS: Se Augias o D’Orrico sapessero della mia esistenza già sarebbe qualcosa. Stroncature a parte, non esiste ancora un mostro capace di terrorizzarmi ma qualcosa lo ha fatto in passato: l’immagine di Linda Blair aka Regan posseduta ne L’Esorcista; nel ’73 avevo undici anni e mi colpirono i fotogrammi esposti nella vetrina di un cinema vicino scuola al punto che ancora oggi quel film evito di vederlo: il volto trasfigurato della ragazzina tuttora popola i miei peggiori incubi. Nella notte, nel silenzio. Nel buio.

  

                                                       

 

 

LINKS CONSIGLIATI:

http://www.simonettasantamaria.net/

http://www.ebookgratis.net/ebook.asp?id=73

http://www.simonettasantamaria.net/stampa/donne%20in%20noir/HorrorMagazine.htm

venerdì, 01 maggio 2009

LA ZONA MORTA MAGAZINE

LA ZONA MORTA MAGAZINE

Il nostro amico Davide Longoni, curatore del sito LA ZONA MORTA, indispensabile appuntamento per tutti gli appassionati di horror e fantastico in rete, sta lanciando una nuova iniziativa di cui vogliamo dare notizia su queste pagine. Segue il comunicato stampa di questa interessante proposta che trova spazio grazie ai servizi del sito lulu.com .

 

IL SITO LA ZONA MORTA.IT

PRESENTA

LA ZONA MORTA MAGAZINE

 

RIVISTA TRIMESTRALE DI

HORROR, FANTASCIENZA, FANTASY, MYSTERO

E TUTTO CIO’ CHE E’ FANTASTICO

NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DELLA ZONA MORTA.

 

 

NEL NUMERO ZERO:

LIFE ZERO CHRONICLES, HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT, CLOAK & DAGGER, EDGAR ALLAN POE, IL DRAGO, BRIAN YUZNA, ALIENI NELLA STORIA, IL BASILISCO… RACCONTI E MOLTO ALTRO ANCORA!

 

DISPONIBILE SUL CIRCUITO LULU.COM: http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/la-zona-morta-magazine-numero-0/6763897

MAGGIORI DETTAGLI SU: http://www.lazonamorta.it/view.php?id=1031

SITO UFFICIALE: http://www.lazonamorta.it

PER INFO: longdav@libero.it

 

postato da vivarte alle ore 07:33 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: fantasy, scrittura creativa, horror, sf , la zona morta, strange tales, simonetta santamaria, maurizio cometto

martedì, 04 novembre 2008

DOVE IL SILENZIO MUORE

Riportiamo l'appello di una amica scrittrice che seguiamo e apprezziamo e che abbiamo avuto il piacere di ospitare nella seconda edizione del nostro STRANGE TALES. Come sempre, siamo per il sostegno e la diffusione della cultura, in particolar modo, sostenere la letteratura noir al femminile ci sembra più che mai doveroso.
Buoni brividi a tutti!
F. L.
Cari amici, il mio nome è Simonetta Santamaria.
Il mio romanzo DOVE IL SILENZIO MUORE (CentoAutori) è stato selezionato al premio Giorgio Scerbanenco, nell'ambito del Courmayeur Noir Film Fest. Si tratta del più alto riconoscimento nell'ambito della letteratura noir; c'è tutto il gotha italiano, da Lucarelli a De Cataldo, a Wu Ming... e io. Piccola come un Davide in questa selva di Golia, ho come arma per difendermi solo la mia fionda: la mia fionda siete voi.
Dei cento libri selezionati, solo cinque andranno in finale. Non spero tanto ma almeno di restare a galla con onore.
Il termine per le votazioni popolari è  il 25 novembre, e man mano che sale il numero dei votanti e dei votati, diventa più difficile salire di percentuale.
Perciò chiedo a tutti voi, qualora lo voleste, di votare il mio romanzo. Questo è il link
 
Chiunque ne voglia sapere di più può visitare il mio sito www.simonettasantamaria.net
Nella pagina dedicata alla rassegna stampa troverete recensioni e interviste.
Io che difendo da sempre la letteratura italiana meno fortunata dei nomi sponsorizzati dalla grande editoria, spero di trovare in voi dei preziosi alleati.
Perché, come dico sempre, non è necessario comprare un bestseller per avere una buona lettura.
Grazie ancora a tutti e... conto su di voi!
postato da vivarte alle ore 19:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: scrittura creativa, strange tales, simonetta santamaria

sabato, 01 novembre 2008

MONDO CULT - HALLOWEEN' S NIGHT

                                                                  

 

 Ieri sera alle 21, in occasione della notte di Halloween, si è svolta una stuzzicante serata al Penguin Cafè di Via S. Lucia 88, nella quale l’Associazione Mondo Cult e Penguin Cafè hanno presentato “HALLOWEEN'S NIGHT OF HORROR - Parole ed Immagini per non dormire... “, un Reading di racconti horror accompagnato da Performance musicali dei Five Sided Room, con proiezione di trailers e videoclip d’annata.

Il piatto è apparso decisamente allettante per amanti del fantastico come noi, ragione per cui Ramiro Dell’Erba ed io, reduci dalle fatiche di Strange Tales 2008, ci siamo fiondati al Penguin su invito della nostra amica scrittrice Simonetta Santamaria.

In un clima piacevolmente non serioso, Giuseppe Cozzolino di Mondo Cult ha fatto gli onori di casa introducendo la serata, aperta da una lettura di Simonetta, in tenuta da perfetta Dark Lady, alle prese con le atmosfere del “Gatto nero” di E. A. Poe.

Sono seguiti “metallici” commenti musicali e clip dei Five Sided Room, proiezioni di intramontabili trailer ani ’50 e ’70, un intervento di Nunziante Valoroso, sulle nuove tecnologie video, e naturalmente racconti del Terrore.  Alla postazione di lettura sono sfilati Maurizio De Giovanni, Fabio Maiello con curiosità tratte dal suo nuovo libro su Dario Argento, Bruno Pezone, Simonetta Santamaria (con un estratto del suo ultimo romanzo), uno spassoso Francesco Velonà e infine lo stesso Giuseppe Cozzolino che ha letto un suo testo e presentato al pubblico le varie pubblicazioni prodotte dagli autori intervenuti.

Insomma, una gran bella festa! Ancora una volta, siamo rimasti felici di trovare coincidenze di interessi con altre associazioni napoletane interessate alla letteratura, e speriamo che questo fermento porti a nuovi progetti e collaborazioni.

Per ora segnaliamo il prossimo appuntamento diabolicamente architettato da Mondo Cult, e cioè “BOND… JAMES BOND!!! UNA SERATA CON LICENZA DI UCCIDERE!” – mercoledì 5 novembre 2008, ore 19,30 – Green Park Tennis Viale Virgilio 12, Napoli.

Interverranno oltre al duo Cozzolino & Pezone, lo scrittore Andrea Carlo Cappi (ndr: un intrattenitore da non perdere, fidatevi), il critico Valerio Caprara e lo scrittore Michele Serio. Modera Valerio De Martino.

Ah, che fatica essere sempre così mondani e aggiornati. E’ uno sporco lavoro il nostro, ma qualcuno deve pur farlo. O no?

F. L.

 Info: www.myspace.com/planetpulp

         www.myspace.com/arcanatemporis 

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categoria: scrittura creativa, strange tales, mondo cult, simonetta santamaria

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