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Una giornalista napoletana vince il Lovecraft

La giornalista napoletana Simonetta Santamaria ha vinto a Bologna l’undicesima edizione del Premio Lovecraft per la narrativa horror col racconto “Quel giorno sul Vesuvio”. Il Premio, organizzato dalla Delos Books, è stato consegnato da Franco Forte, direttore editoriale delle testate giornalistiche del gruppo, Franco Clun, responsabile della parte redazionale del network, e da Gianfranco Viviani, fondatore dell'Editrice Nord, che dopo aver lavorato per diversi anni nel gruppo Longanesi, è diventato socio della Delos Books per la quale curerà le prossime collane di fantascienza e fantasy a larga diffusione e distribuzione in libreria.

La Santamaria non è nuova all'horror. Ha già pubblicato diversi racconti on line e su antologie come “Ai Confini del Buio” e “Malefica” della casa editrice Il Foglio. Ed è on line sul sito “La Tela Nera.com” il suo e-book “Black Millennium”. È di prossima uscita anche il suo primo libro, “Donne in Noir”, edito sempre da Il Foglio e curato da Luigi Boccia, nel quale le protagoniste sono tutte donne “inquietanti”, come le sue fantasie.

Il suo alter ego “rosa” ha di recente pubblicato un racconto umoristico nell’antologia tutta napoletana dedicata ad Achille Campanile “Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo” edita da Graus &Boniello. "Quel giorno sul Vesuvio": E' un delirio che monta. Esempio mirabile di come fantastico e richiami mitologici si fondano con l'horror, con quel pizzico di regionalismo che lo impreziosisce” ha spiegato il giurato Nicola Verde,scrittore di gialli e noir, in sede di nomine mentre Dario Tonani, anch’egli scrittore e facente parte della giuria di qualità, ha dichiarato “Una storia intensa, coinvolgente, con i ritmi lenti di un dramma che si consuma in profondità e si specchia nel paesaggio che circonda la protagonista. Orrore e malessere, sofferenza e vendetta: una consunzione psicologica e fisica che toglie il respiro al lettore. Racconto ben scritto, che avvitandosi su se stesso finisce per strangolare anche chi legge...

Indovinata l’idea di “regionalizzare” il linguaggio radicandolo a un profondo disagio familiare, alla condizione della donna in certe fasce sociali del nostro sud. Una vena di neorealismo che, riga dopo riga, dilania di più dello stesso crescendo orrorifico?”

Il premio Lovecraft, il più prestigioso premio italiano per racconti horror e del soprannaturale, giunto alla sua dodicesima edizione, è in attività dal 1994. Organizzato con l’idea di creare un interessante punto di confronto per tutti gli scrittori italiani, ha finora garantito reali sbocchi editoriali ai partecipanti, vincitori o finalisti. Ma c’è una novità. Dopo oltre un lustro i due organizzatori della Delos Books, Franco Forte e Franco Clun, passano le consegne ai responsabili di HorrorMagazine che daranno un'impronta più cupa al premio: bandita la fantasy, spazio al surreale e all'orrore. Già da quest'anno la tendenza è evidente: i racconti giunti nei primi tre posti sono molto più vicini alle atmosfere orrorifiche piuttosto che alla magia cara al fantasy.