LE FIGLIE DI CTHULHU

AA.VV. (Dagon Press)

11 racconti lovecraftiani al femminile, cioè scritti unicamente da donne – tutte autrici italiane – introdotti dal saggio “Le donne e i Miti di Cthulhu”.
Il libro rappresenta una curiosità assoluta, un unicum nel suo genere in quanto per la prima volta, non solo in ambito italiano ma persino mondiale, esce un’antologia dei Miti di Cthulhu virata in rosa. Operazione che dimostra come anche le donne siano capaci di sfornare eccellenti racconti alla Lovecraft.
Benché diverse per stili e tematiche, le storie sono tutte in un modo o nell’altro ispirate da HPL e inserite nell’ambito del suo famoso ciclo mitico, che qui trascende in reami ulteriori e si arricchisce forgiato da una sensibilità tutta al femminile.

A cura di Pietro Guarriello.

LE PIETRE MUTE

Guarda che ho trovato!” esclamò entusiasta mostrandogli l’oggetto. “C’è una specie di doppia parete” e indicò il muro che avevo sfondato. “Era lì dentro.”
Si trattava di un medaglione. Un grosso medaglione di un metallo pesante, bronzo forse, ma più scuro. Dalla fattura sembrava piuttosto antico. Vi erano incisi due cerchi concentrici in bassorilievo con al centro uno strano simbolo:

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Nello spazio tra i due cerchi erano visibili delle parole che, senza occhiali, Roberto non riuscì a leggere. Ripassò il medaglione a Barbara.
“Non è latino, di certo. Dev’essere un idioma arcaico. C’è scritto IDS MASS SSARATU. Chissà cosa vuol dire.”
In quel momento, un cupo brontolio eruppe dalle viscere della Terra. Tutto intorno cominciò a tremare.