Il Reframing è una tecnica molto utilizzata nel counseling.

Il Reframing è una delle tante tecniche utilizzate nel counseling per aiutare le persone che soffrono un disagio emotivo. Si tratta di una sorta di rivisitazione cognitiva volta a ottenere una visione più oggettiva delle nostre esperienze di vita.

Il Reframing consiste nel modificare la percezione di una situazione da negativa a positiva, al fine di cambiarne il significato.

È un po’ la storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno: a seconda di come lo vediamo, la nostra posizione rispetto all’accadimento cambia di molto.

Vi faccio un esempio pratico, basato su me stessa e sulle mie recenti esperienze di ascolto.

Prima avevo una casa bellissima, grande, con uno splendido panorama. Ora la mia casa è più piccola, non ho più panorama perché è al piano terra e tra altri palazzi.

Reframing: la mia nuova casetta è raccolta e accogliente, è a mia misura. Non ho più il problema di fare le scale o prendere l’ascensore e questo mi sarà senz’altro utile pensando alla vecchiaia. E inoltre ho meno finestre e meno pavimenti da pulire. E ancora, ho un grazioso spazio esterno (bello grande!) e io e i miei gatti ce lo godiamo tutto l’anno.

Mi sto facendo vecchia: ho 61 anni e non mi è rimasto molto tempo, ormai (cosa che sento dire anche a persone di 40 anni…)

Reframing: sono meno giovane ma la mia testa è rimasta quella frizzante di una volta. Ho 61 anni e sono libera e felice di poter fare le mie scelte senza più condizionamenti. Certamente sono più saggia e posso dire “me ne frego.”

Ormai sono in pensione, la mia vita ha perso ogni senso, mi sento inutile e vecchio.

Reframing: finalmente sono in pensione. Ora ho più tempo da dedicare alle mie passioni, ai miei hobbies accantonati, ai miei cari. Posso viaggiare, costruire, leggere, dipingere, sognare… Ho finalmente tempo e tante cose da fare.

Ecco: convertire un dato di fatto da negativo a positivo, da pessimistico a ottimistico può dare una nuova luce ai nostri pensieri. Bisogna operare il cosiddetto switch, spostare quell’interruttore da off a on, e illuminare il nostro Qui e Ora.

La mappa non è il territorio

Ribaltare il nostro solito modo di vedere le cose allarga le nostre mappe mentali perché, ricordatevi, quella mappa che noi consultiamo non è il territorio reale ma solo la sua rappresentazione secondo il nostro sistema di Valori, Scopi e Significati. Quella che ci raccontiamo non è la realtà ma solo il nostro personale Racconto della Rappresentazione della Realtà.

Ci avete mai pensato?

Ora non vi resta che provarci. Partite dalle banalità quotidiane (tipo: mi si è rotta la macchina, ho bruciato la cena, ho litigato con mio marito/amico/collega/fratello) giusto per sperimentare la tecnica del Reframing che noi utilizziamo nel counseling e vedrete che, nei casi più complessi, il vostro cervello sarà allenato e tutto potrà diventare più leggero, più sopportabile e altrettanto superabile.

Incredibilmente, questa tecnica funziona molto bene anche durante il percorso di elaborazione del lutto. Come? Ve lo spiegherò nel prossimo articolo ;)

Simonetta

Scrittrice, counselor, giornalista, motociclista, batterista e svariati altri “ista”. Ama i gatti e Stephen King ma lui non lo sa.